Come i Bitcoin possono aiutare le aziende italiane? Giorgio Pasini Ruffoni ne parla alla conferenza bresciana BitCare
Bitcare Forum l’unica conferenza Bitcoin-only italiana
È ormai un appuntamento annuale consolidato quello di BitCare di Brescia, l’unico convegno italiano per le imprese che vogliono capire i vantaggi di Bitcoin come forma di investimento e strumento di transazione.
Bitcoin è un’ottima soluzione di pagamento internazionale sicura, tracciabile e libera da commissioni e frizioni degli intermediari.
BitCare Forum riunisce divulgatori, sviluppatori e imprenditori da tutta Italia
per discutere di adozione del legame tra Bitcoin e tecnologia, economia e libertà finanziaria.
Tra gli speaker esperti internazionali riconosciuti di BitCoin quali il Ceo di Tether Paolo Ardoino, Stefano Capaccioli, Giacomo Zucco, Alekos Filini, Mir Liponi, Laura Nori, Valerio Dalla Costa, Emile Jellinek, il sindaco di Lugano Michele Foletti.
Bitcoin e autonomia finanziaria dell’azienda
In che modo imprese possono preservare la propria indipendenza tecnologica e finanziaria, evitando vincoli e intermediari, e costruendo un modello IT trasparente e sostenibile?
Ne ha parlato Giorgio Pasini Ruffoni, CEO di Open One e docente di Bitcoin all’Università degli studi di Brescia.
L’approccio del software libero e Open Source, secondo Pasini Ruffoni, è la base per integrare in modo trasparente strumenti come Bitcoin nei sistemi gestionali aziendali. Così come nessuno può censurare una transazione Bitcoin, allo stesso modo nessun fornitore di software dovrebbe poter limitare l’uso del software gestionale o condizionare le scelte tecnologiche dell’impresa.
Come si riflette la filosofia di Bitcoin – autonomia, trasparenza e assenza di intermediari – nel lavoro di Open One?
Open One sviluppa ERP e soluzioni software open source che, una volta adottate, diventano a tutti gli effetti di proprietà anche del cliente. Questo significa che l’azienda non è vincolata al fornitore: può continuare a utilizzare, modificare o far evolvere il software in autonomia, senza dipendere da licenze proprietarie né da condizioni imposte da terzi.
Dal 2015 Open One integra Bitcoin nei gestionali aziendali, permettendo a imprese e amministrazioni di gestire pagamenti, incassi e contabilità in totale autonomia e sicurezza.
Bitcoin, esperienze aziendali e opportunità di businessSempre durante una recente edizione di Bitcare un panel di imprenditori – tra cui Giorgio Pasini- si è confrontato confronta su Bitcoin e aziende.
Il panel ha mostrato come in Italia (nonostante un contesto normativo poco favorevole) ci siano realtà che stanno costruendo business solidi su Bitcoin: software gestionali, consulenza, venture capital focalizzato, mining sostenibile. Tutti i relatori hanno sottolineato che servono educazione, etica e visione di lungo periodo per sviluppare opportunità concrete. I Bitcoin sono anche una forma di investimento e uno strumento per innovare le operazioni: saperne di più è una grande opportunità per le imprese.
Bitcoin: il punto di vista delle istituzioni
Sul tema Bitcoin si sono confrontati anche docenti universitari, amministratori locali ed esperti in tema Bitcoin. Tra loro Michele Foletti, il sindaco di Lugano, una delle città europee che più apertamente ha adottato le criptovalute nella vita quotidiana e nelle politiche locali. A Lugano oltre 400 merchant accettano pagamenti in BTC, Tether e Luga (valuta digitale locale con cashback 10%, per sostenere i commercianti) ed è possibile pagare in criptovalute tasse, tributi, parcheggi e servizi comunali. Il tutto nonostante una forte opposizione politica interna e la resistenze da banche e media.
Il prof. Antonio Di Scala (Politecnico di Torino) racconta la sua esperienza con il gruppo di ricerca Crypto per didattica, conferenze e trasferimento tecnologico sul tema Bitcoin e criptovalute. Nonostante lo scetticismo dell’ambiente accademico, grande è l’interesse degli studenti.
La prof.ssa Mariasole Bannò (Università di Brescia) racconta come anche a Brescia gli studenti di Ingegneria apprezzano i moduli di approfondimento su Bitcoin e blockchain ed è importante formare i futuri manager perché possano gestire l’impatto economico e organizzativo di una tecnologia tanto disruptive.
Interessante anche l’intervento di Eraldo Vaccargiu, docente e AI Designer esperto di innovazione digitale che ha raccontato le sue esperienze nella formazione su Bitcoin e blockchain e le difficoltà nel coprire la complessità multidisciplinare della tecnologia (crittografia, reti, economia) e superare la rigidità delle istituzioni per chi fatica a comprendere Bitcoin come uno strumento di libertà e autodeterminazione, opposto all’iper controllo statale/finanziario.
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